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Box, pugni e anti violenza
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E' proprio vero quando si è vecchi si è reazionari e conservatori, non c'è scampo. Quando avevo 12 anni consideravamo chi aveva più di 18 anni un matusalemme, per questo li evitavamo. Era il periodo dei teenagers che occupavano la scena sociale, i Beatles e i Rolling Stones erano l'ariete che sfondava le fortezze dei borghesi fascisti e tradizionalisti. Noi ci sentivamo diversi e vedevamo quelli “grandi” come nemici, volevamo stare solo tra noi giovanissimi, noi che avevamo capito tutto a differenza di un mondo sbagliato che ci opprimeva. Lo sport non lo facevamo, era competitività, l'opposto dei nostri ideali, lo consideravamo fascista era per i bulli che volevano far vedere i schifosi muscoli, quelli dei film “polpettoni”, non ci andava di essere gonfiati, desideravamo essere smilzi e aggraziati, meglio se paggetti con la faccia d'angelo. Oltre ai capelli lunghi portavamo le camice attillate proprio a sottolineare quanto eravamo magri, ci piaceva essere aggrazi...
In memoria di Renato Nicolini per la mostra Renato Nicolini la sua estat...
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L'allarme sulla I.A. è una pubblicità virale
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Gli intellettuali si sono svegliati tutti parlano allarmati dell'intelligenza artificiale, pensatori e opinionisti di ogni risma, personaggi in vista e mediocri individui desiderosi di visibilità, tutti si sono accodati alla campagna virale ordita da Chat GPT Open A.I. per fargli risparmiare tantissimi soldi e allo stesso tempo di ottenere un successo mondiale. Che gli opinionisti, gli intellettuali o i filosofi fossero delle seghe non hanno bisogno di questa ulteriore prova, il pensiero è debole già da un bel pezzo di tempo, ma che cadessero in queste trappole che sono all'ordine del giorno nel web è impressionante quando ormai ci si sono sputtanati anche influencer di 15 anni. Sono anni che si utilizza l'I.A. nel marketing, siamo costantemente perseguitati da pubblicità occulta o esplicita, Obama rivendicò l'uso dei social che funzionano notoriamente con l'I.A. per essere eletto, tutti abbiamo i canali "consigliati" da Youtube ecc. ecc. Sono r...
Aritmie del pensiero libro di poesie di Giovanni Lauricella
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Con la Edizioni Croce è stato pubblicato il libro di poesie di Giovanni Lauricella Aritmie del pensiero. Un libro piccolo che contiene settanta cinque poesie per un ottantina di pagine, dove l'autore racchiude una particolare percezione del mondo. Non è una novità sapere che il mondo è attraversato da contraddizioni sempre più latenti di una esistenza contrassegnata da difficoltà difficili da superare. Insomma una poesia che riflette un modo complicato, pieno d'ostacoli e amaro che non ha niente a che vedere con la poesia stessa, è proprio questa la caratteristica peculiare di Aritmie del pensiero. Non a caso il titolo che spiega la condizione umana di come si è in questo mondo che viviamo. Un uomo incapace a vivere perché la vita non glielo permette, è un uomo sconfitto in partenza che tenta giorno per giorno di sopravvivere. Sicuramente non in tutte le poesie ma chiunque legga Aritmie del pensiero può sorprendentemente specchiarsi perché scopre che è co...
D-Day e le tante morti evitabili
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D-Day e le tante morti evitabili In questi giorni si è celebrato lo sbarco in Normandia avvenuto il 6 Giugno del '44 dove eroici, ben educati bei ragazzi, la gioventù migliore al mondo, divisi in due schieramenti opposti ma affini per cultura, desideri e sentimenti, si massacrarono a più non posso concorrendo a quel disastro umanitario che viene conosciuto come seconda guerra mondiale (1939-1945). Fu un sacrificio necessario? Per gli storici e la stragrande maggioranza delle persone si, certezza suffragata dalla lotta al nazifascismo. Io mi permetto di dire il contrario e denuncio come estremamente esagerati gli oltre 55 milioni di morti e gli incalcolabili danni avuti, senza aggiungere le successive conseguenze. Molti storici peraltro non considerano che quando le truppe italo-tedesche furono sconfitte in Africa la guerra “era finita”, considerazione che se fosse stata fatta in tempo avrebbe salvato milioni di vite umane e strazi che tuttora durano. Ovvio, mi si dirà ch...