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La comunità fluida

La critica è morta

La critica artistica è morta, basta leggere quello che dicono sulla Biennale d'Arte a Venezia le riviste specializzate d'arte dove scrivono i più quotati storici e critici d'arte. Si leggono parole vuote senza senso un vero dramma culturale di una leva di storici e giornalisti che non riescono a dare un giudizio su i problemi che ha la Biennale.

Bagism

Performance a Interno 4 di Giovanni Lauricella

John Lennon Fluxus artista

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John Lennon Fluxus artist

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Breve rappresentazione a immagini di John Lennon Fluxus artist

My Artwork by Gila's

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  Sotto le macere il sangue  e Stop the violence Stop the violence Sotto le macerie il sangue

John Lennon Fluxus artist

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Claudio Palmieri, Apparizioni

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APPARIZIONI 21 SCULTURE DI CLAUDIO PALMIERI La mostra, che sarà inaugurata il prossimo 19 dicembre alle ore 18.00 (ingresso gratuito per l’inaugurazione) e che rimarrà visitabile dal 20 dicembre 2025 al 22 marzo 2026 , raccoglierà un’importante selezione delle opere scultoree del Maestro Claudio Palmieri offrendo un’importante lettura sull’evoluzione della ricerca e il potenziamento delle abilità tecniche ottenuti in quaranta anni di affermata carriera artistica. Classe 1955, Palmieri inizia ad esporre nel 1985 e la sua prima mostra avrà luce alla Galleria L’Attico dando avvio alla collaborazione, ancora in essere, con il gallerista Fabio Sargentini. N oto al circuito dell’arte internazionale, Palmieri ha ottenuto importanti riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Tra le numerosissime esposizioni e partecipazioni a Fiere e Premi internazionali, si ricordano la mostra personale a New York presso l’Annina Nosey Gallery nel1986 e, sempre nello stesso, la partecipazione alla XL...

Presepe di Enrico Pulsoni a Spoleto

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A Spoleto  chiesa di San Giovanni e Paolo il 7 dicembre La spettacolare sistemazione nella chiesa di Santi Giovanni e Paolo.
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On "Society, Friendship, Love" Nuova mostra di Claudio Bianchi e Enzo Barchi  
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 Articolo su mostra di Picasso a Roma al Museo della Fanteria In questo spazio espositivo, il racconto si sviluppa esplorando i legami personali che costituirono la linfa vitale della straordinaria ricerca creativa dell'artista spagnolo. Per Pablo Picasso, infatti, l'arte e la vita erano realtà indissolubili, due facce della stessa medaglia che si influenzavano reciprocamente. Le donne che amò intensamente e gli amici più stretti furono così protagonisti di una straordinaria galleria di personaggi, tradotta in volti, icone e simboli, che si stratificano con una continuità sorprendente nel corso di più decenni.    Un esempio particolarmente significativo di questa profonda connessione tra arte e vita emerge nel dipinto  Donna che fuma , realizzato tra il 1906 e il 1907, il dipinto raffigura, con grande probabilità,  Fernande Olivier , nata a Parigi nel 1881 e morta a Neuilly nel 1966, la prima donna significativa nella vita di Pablo Picasso. Tra il 1904 e il 19...

I Poeti dell' Apocalisse alla Quercia del Tasso di Roma scritto da Giova...

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Identità ritrovata divagazioni in pittura a Interno4

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https://www.slasharts.it/2025/05/10/identita-ritrovata-divagazioni-in-pittura-a-interno-4/

Mario Tosto a Interno 4

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 Il Giubileo è necessario? http://195.231.67.246/index.php/rubriche/stile-libero/7668-il-giubileo-dei-miracoli
I poeti dell'Apocalisse  https://www.youtube.com/watch?v=556ItMZ_u14

Gerhard Richter, Moving Picture Gagosian Gallery

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Box, pugni e anti violenza

  E' proprio vero quando si è vecchi si è reazionari e conservatori, non c'è scampo. Quando avevo 12 anni consideravamo chi aveva più di 18 anni un matusalemme, per questo li evitavamo. Era il periodo dei teenagers che occupavano la scena sociale, i Beatles e i Rolling Stones erano l'ariete che sfondava le fortezze dei borghesi fascisti e tradizionalisti. Noi ci sentivamo diversi e vedevamo quelli “grandi” come nemici, volevamo stare solo tra noi giovanissimi, noi che avevamo capito tutto a differenza di un mondo sbagliato che ci opprimeva. Lo sport non lo facevamo, era competitività, l'opposto dei nostri ideali, lo consideravamo fascista era per i bulli che volevano far vedere i schifosi muscoli, quelli dei film “polpettoni”, non ci andava di essere gonfiati, desideravamo essere smilzi e aggraziati, meglio se paggetti con la faccia d'angelo. Oltre ai capelli lunghi portavamo le camice attillate proprio a sottolineare quanto eravamo magri, ci piaceva essere aggrazi...

In memoria di Renato Nicolini per la mostra Renato Nicolini la sua estat...

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Eirenefest spettacolo di Giovanni Lauricella

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